fòrbeʃe

(sing.) – forbici; branda (anche gioa); cavalletto (del tetto) (v. bancale, frezze, ometo). 1576: forfese (Inv. di Telve: Morizzo II 349). [Tesino: fòrfaʃe]. [I Valsug. 35].

Angelico Prati, I Valsuganotti (La gente d’una regione naturale), 35. …In certi casi c’è concordanza tra valsuganotto, vicentino e trentino: …fòrbeʃe (femm. sing.) «forbici», nel vicentino e polesano allato a forfe, bellun. fórfes, padov. fórfeʃe, tasino fòrfaʃe, venez. forfe. 1576: forfese (Invent. di Telve: Morizzo II 349)…

Angelico Prati, Dizionario Valsuganotto, Istituto per la collaborazione culturale Venezia – Roma, 1960 (prima edizione);

Angelico Prati, Dizionario Valsuganotto, Istituto per la collaborazione culturale Venezia – Roma, 1977 (ristampa anastatica);

Angelico Prati, I Valsuganotti (La gente d’una regione naturale) – Dizionario Valsuganotto. Ecomuseo della Valsugana – Ecomuseo del Lagorai, Croxarie, Litodelta, 2023.

NOTA EDITORIALE

Il sito web conserva tutte le peculiarità grafiche (ò e à voci del verbo avere; l’accento nell’avverbio , su parole sdrucciole quali l’aggettivo vèneto, acuto su í e ú, grave nella negazione ), fonetiche (credenseFieme) e morfologiche (la Brentadella Fèrsina) della prima edizione del testo, più o meno invalse all’epoca o dovute all’uso personale dell’autore nel primo e nel terzo caso o all’interferenza dialettale nel secondo. Tale criterio è parso il più adeguato, a maggior ragione considerato il «tetragono attaccamento […] alle proprie peculiarità, fino alle virgole» di Angelico Prati. Si mantengono tali e quali anche tutte le rappresentazioni grafiche dei fonemi, con i relativi segni diacritici, e le abbreviazioni relative a libri, riviste e varietà linguistiche, il cui scioglimento, se non immediato, appare nel complesso agevole sulla base del contesto e dei riferimenti bibliografici citati più estesamente dall’autore.

Il Dizionario Valsuganotto