zuca

zucca (frutto); testa, zucca. Zuca ciòda, varietà di zucca da mangiare portata di recente (c. 1920) d’oltre il vecchio confine. Zuca dal còlo – zucca fiasco, zucca col collo, che votata serve a mettervi acqua o vino da portare in campagna. Zuca marina, o zuca baruca – zucca vernina. Zuca porchèra, o da pòrchi – zucca pei maiali (più alta che larga). Zuca santa, varietà di zucca da mangiare. 1557: zuche da somenza (Inv. di Telve: Morizzo II 350). 1277: Erasme (genit. masch.) olim domini Zuche (a Telve) (Morizzo I 15), e v. s. Jaco.

Angelico Prati, Dizionario Valsuganotto, Istituto per la collaborazione culturale Venezia – Roma, 1960 (prima edizione);

Angelico Prati, Dizionario Valsuganotto, Istituto per la collaborazione culturale Venezia – Roma, 1977 (ristampa anastatica);

Angelico Prati, I Valsuganotti (La gente d’una regione naturale) – Dizionario Valsuganotto. Ecomuseo della Valsugana – Ecomuseo del Lagorai, Croxarie, Litodelta, 2023.

NOTA EDITORIALE

Il sito web conserva tutte le peculiarità grafiche (ò e à voci del verbo avere; l’accento nell’avverbio , su parole sdrucciole quali l’aggettivo vèneto, acuto su í e ú, grave nella negazione ), fonetiche (credenseFieme) e morfologiche (la Brentadella Fèrsina) della prima edizione del testo, più o meno invalse all’epoca o dovute all’uso personale dell’autore nel primo e nel terzo caso o all’interferenza dialettale nel secondo. Tale criterio è parso il più adeguato, a maggior ragione considerato il «tetragono attaccamento […] alle proprie peculiarità, fino alle virgole» di Angelico Prati. Si mantengono tali e quali anche tutte le rappresentazioni grafiche dei fonemi, con i relativi segni diacritici, e le abbreviazioni relative a libri, riviste e varietà linguistiche, il cui scioglimento, se non immediato, appare nel complesso agevole sulla base del contesto e dei riferimenti bibliografici citati più estesamente dall’autore.